Spread BTP-Bund:
Portafoglio
Caricamento dati da Borsa Italiana...
Top Rendimento YTM
Spread BTP-Bund
punti base
BTP monitorati
da Borsa Italiana
Ultimo agg.
punti base
Spread BTP-Bund — differenza di rendimento Italia vs Germania a 10 anni.
Bund 10Y: aggiornamento in corso...

📊 Curva dei Rendimenti BTP

Rendimento netto % per scadenza — tutti i BTP a tasso fisso da Borsa Italiana.

📈 Rendimento Medio per Fascia di Scadenza

Rendimento netto medio dei BTP raggruppati per fascia temporale.

🏆 Top 10 BTP per Rendimento

I 10 BTP con il rendimento netto più alto aggiornati in tempo reale.

I tuoi preferiti

TitoloPrezzoVar.% YTM NettoMod.Dur.Cred.+Port.

Tutti i BTP live

⏳ Connessione a Borsa Italiana...
ISIN Titolo Anni Scadenza Tasso Prezzo Var.% YTM Netto Mod.Dur. Cred.Imp. +Port.
Caricamento...

📖 Guida Completa ai BTP

Cosa sono i BTP?

I Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) sono titoli di stato emessi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano (MEF). Rappresentano un prestito che i risparmiatori fanno allo Stato italiano, il quale si impegna a restituire il capitale alla scadenza e a pagare cedole semestrali durante la vita del titolo.

I BTP sono quotati sul mercato MOT (Mercato Obbligazionario Telematico) di Borsa Italiana e possono essere acquistati tramite qualsiasi banca o intermediario finanziario autorizzato.

Come funziona il prezzo di un BTP?

Il prezzo di un BTP viene espresso in percentuale del valore nominale (100). Un prezzo di 95 significa che stai acquistando 100€ di valore nominale pagando 95€. Un prezzo superiore a 100 (sopra la pari) significa che il mercato valuta quel BTP più del suo valore nominale, tipicamente perché ha un tasso cedolare elevato rispetto ai tassi di mercato attuali.

Il prezzo varia inversamente ai tassi di interesse: quando i tassi salgono, i prezzi dei BTP scendono e viceversa.

Cos'è il YTM Netto (Rendimento a Scadenza)?

Il Yield To Maturity (YTM) Netto è il rendimento annuo effettivo che otterresti acquistando oggi il BTP al prezzo corrente e tenendolo fino alla scadenza, considerando:

  • Le cedole semestrali nette (al netto della tassazione del 12,5%)
  • Il guadagno o la perdita in conto capitale alla scadenza (se compri sotto o sopra 100)
  • La tassazione agevolata al 12,5% sui proventi dei titoli di stato italiani

Esempio: un BTP con prezzo 85, cedola 2% e scadenza tra 10 anni avrà un YTM netto più alto della cedola perché alla scadenza riceverai 100 avendo pagato solo 85.

Cos'è la Modified Duration?

La Modified Duration misura la sensibilità del prezzo del BTP alle variazioni dei tassi di interesse. È espressa in anni.

Regola pratica: se la Modified Duration è 10, un aumento dei tassi di 1 punto percentuale causa una diminuzione del prezzo del BTP di circa il 10%. Viceversa, se i tassi scendono dell'1%, il prezzo sale circa del 10%.

I BTP a lunga scadenza hanno una Modified Duration maggiore, quindi sono più rischiosi in caso di rialzo dei tassi ma offrono maggiori guadagni in caso di ribasso.

Cos'è la tassazione dei BTP?

I BTP godono di una tassazione agevolata al 12,5% (rispetto al 26% di azioni e obbligazioni corporate) sia sulle cedole che sulle plusvalenze. Questa agevolazione fiscale li rende particolarmente attraenti per i risparmiatori italiani.

Il credito d'imposta si applica quando acquisti un BTP sopra la pari (prezzo > 100): alla scadenza riceverai 100 ma hai pagato di più, quindi hai una minusvalenza fiscalmente compensabile con altre plusvalenze entro 5 anni.

Cos'è lo Spread BTP-Bund?

Lo spread BTP-Bund è la differenza di rendimento tra i BTP italiani a 10 anni e i Bund tedeschi a 10 anni, espressa in punti base (100 punti base = 1%). È il principale indicatore del rischio paese percepito dagli investitori.

Uno spread basso (es. 80-100 punti base) indica fiducia degli investitori nell'economia italiana. Uno spread elevato (es. oltre 300 punti base, come durante la crisi del 2011-2012) indica tensioni finanziarie e maggiore rischio percepito.

Come leggere la Yield Curve?

La curva dei rendimenti (yield curve) mostra il rendimento dei BTP in funzione della loro scadenza. In condizioni normali la curva è inclinata verso l'alto: i BTP a lunga scadenza rendono di più di quelli a breve.

Una curva piatta o invertita (breve scadenza rende più del lungo) può segnalare aspettative di rallentamento economico o taglio dei tassi da parte della BCE.

Guida alla tabella

YTM Netto

Rendimento netto a scadenza (Yield To Maturity) calcolato con formula semi-annuale (cedole ogni 6 mesi) al netto della tassazione del 12,5%.

Modified Duration

Misura la sensibilità del prezzo BTP alle variazioni dei tassi d'interesse. Se Mod.Dur. = 5, un +1% nei tassi causa circa −5% nel prezzo.

Prezzo

Quotazione ufficiale da Borsa Italiana (MOT). Aggiornata in orario di mercato: lun-ven 9:00-17:30.

Var.%

Variazione percentuale del prezzo rispetto alla chiusura del giorno precedente (da Borsa Italiana).

Cred. Imp.

Credito d'imposta annuo se acquisti sopra la pari (prezzo > 100). Compensabile entro 5 anni con altre plusvalenze.

BTP Strip

La lista esclude i BTP Strip (zero coupon sintetici senza cedola). Sono esclusi perché il calcolo YTM non è applicabile. Borsa Italiana ne conta ~30 in più.

⚠️ Disclaimer: Le informazioni presenti su GuadagniBTP.com hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria né sollecitazione al pubblico risparmio. I dati possono essere in ritardo rispetto ai prezzi di mercato in tempo reale. Prima di investire consulta sempre un consulente finanziario abilitato. Il valore dei BTP può aumentare o diminuire e potresti non recuperare l'intero capitale investito.

// Formula YTM

Il rendimento netto è calcolato come il tasso r che soddisfa:
P = Σ[C_netto/(1+r/2)^t] + (100+credito)/(1+r/2)^n
con cedole semestrali nette al 12,5% di tassazione.

// Modified Duration

Indica di quanti punti percentuali varia il prezzo per ogni punto percentuale di variazione dei tassi. Un BTP con Mod.Dur. = 8 perde circa l'8% se i tassi salgono dell'1%.

// Fonte dati

Prezzi ufficiali da Borsa Italiana (mercato MOT), aggiornati automaticamente. La lista BTP si aggiorna da sola quando vengono emessi nuovi titoli o scadono i vecchi.

Privacy Policy & Cookie Policy

Ultimo aggiornamento: maggio 2026 — GuadagniBTP.com — info@guadagnibtp.com

1. Titolare del trattamento

GuadagniBTP.com è gestito da un privato con sede in Italia. Per qualsiasi richiesta: privacy@guadagnibtp.com

2. Dati raccolti

Il sito raccoglie esclusivamente dati di navigazione anonimi per finalità statistiche tramite Google Analytics 4. Non raccogliamo dati personali identificabili senza consenso esplicito. Non è richiesta registrazione né inserimento di dati personali per utilizzare il sito.

3. Cookie utilizzati

Cookie tecnici (necessari): preferiti BTP salvati localmente, tema scuro/chiaro, preferenze utente. Questi non richiedono consenso in quanto necessari al funzionamento del sito.

Cookie analitici (Google Analytics 4): statistiche anonime sulle visite, pagine visualizzate, durata sessione. Attivati solo con consenso.

Cookie pubblicitari (Google AdSense): annunci personalizzati in base agli interessi. Attivati solo dopo consenso esplicito via banner cookie.

4. Google AdSense & Analytics

Utilizziamo Google AdSense (ca-pub-1155494357302748) e Google Analytics 4. Google usa cookie per annunci personalizzati e statistiche aggregate. Puoi gestire le preferenze su google.com/settings/ads e tools.google.com/dlpage/gaoptout.

5. Base giuridica (GDPR)

Consenso (art. 6 par. 1 lett. a GDPR) per cookie pubblicitari e analitici; legittimo interesse per dati tecnici necessari al funzionamento del sito.

6. Conservazione dei dati

I dati analitici sono conservati per 14 mesi su Google Analytics. I dati tecnici (preferiti, tema) sono conservati localmente nel browser dell'utente e possono essere eliminati cancellando i dati del browser.

7. Diritti dell'utente

Ai sensi del GDPR hai diritto di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione del trattamento, portabilità e opposizione. Per esercitare questi diritti: privacy@guadagnibtp.com

8. Disclaimer finanziario

I contenuti di GuadagniBTP.com hanno esclusivo scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, raccomandazione di investimento né sollecitazione al pubblico risparmio ai sensi del D.Lgs. 58/98 (TUF). GuadagniBTP.com non è affiliato con Borsa Italiana S.p.A., MEF, Banca d'Italia né con alcun intermediario finanziario. I dati sui prezzi e rendimenti potrebbero essere in ritardo rispetto ai valori di mercato in tempo reale. Investire in strumenti finanziari comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Prima di effettuare qualsiasi investimento consulta un consulente finanziario indipendente e abilitato.

Chi siamo

GuadagniBTP.com è un sito informativo indipendente dedicato ai Buoni del Tesoro Poliennali italiani. Nasce dall'esigenza di offrire ai risparmiatori italiani uno strumento gratuito, semplice e aggiornato per confrontare i rendimenti netti di tutti i BTP quotati su Borsa Italiana.

Il sito aggrega i prezzi ufficiali dal mercato MOT di Borsa Italiana e calcola automaticamente YTM netto, Modified Duration e altri indicatori utili per valutare l'investimento in titoli di stato italiani. I dati vengono aggiornati automaticamente durante gli orari di mercato (lun-ven 9:00-17:30).

GuadagniBTP.com non è un servizio di consulenza finanziaria e non riceve compensi da intermediari finanziari. Il sito è finanziato esclusivamente tramite pubblicità Google AdSense.

Per contatti e segnalazioni: info@guadagnibtp.com

📚 Approfondimenti sui BTP

Come costruire un portafoglio BTP a scadenze scalettate (Bond Ladder)

Strategia d'investimento · Aggiornato maggio 2026

Una delle strategie più efficaci per investire in BTP con rischio controllato è il cosiddetto portafoglio a scala di scadenze (bond ladder). L'idea è semplice: invece di concentrare tutto il capitale su un unico BTP, si distribuisce l'investimento su più titoli con scadenze diverse e regolari — ad esempio ogni 2, 3 o 5 anni.

Perché funziona?

Il principale rischio dei BTP è quello di tasso d'interesse: se compri un BTP a lungo termine e i tassi salgono, il prezzo del tuo titolo scende. Con la scala di scadenze, quando un BTP scade ogni pochi anni, puoi reinvestire il capitale al tasso corrente di mercato, beneficiando di eventuali rialzi senza dover attendere decenni.

Esempio pratico con 50.000 €

Supponiamo di avere 50.000 € da investire in BTP. Una scala equilibrata potrebbe essere:

  • 10.000 € in BTP con scadenza 2027 (1-2 anni) → bassa duration, massima liquidità
  • 10.000 € in BTP con scadenza 2029 (3-4 anni) → rendimento medio
  • 10.000 € in BTP con scadenza 2031 (5-6 anni) → rendimento superiore
  • 10.000 € in BTP con scadenza 2034 (8-9 anni) → ottimizzazione del rendimento
  • 10.000 € in BTP con scadenza 2037+ (10+ anni) → massimizzazione del YTM netto

Con questa struttura ogni 2-3 anni ricevi indietro una quota del capitale, che puoi reinvestire nei BTP con le migliori condizioni disponibili in quel momento, oppure utilizzare per esigenze di liquidità.

Il ruolo della Modified Duration nella scelta

Prima di costruire la tua scala, controlla la Modified Duration di ogni BTP nella tabella live qui sopra. Un BTP con Mod.Dur. di 6 significa che se i tassi BCE salgono dell'1%, il prezzo scende di circa il 6%. Scegliendo BTP con duration crescente man mano che si allungano le scadenze, si ottiene un portafoglio bilanciato tra rendimento e rischio di mercato.

La scala di scadenze è particolarmente adatta per risparmiatori che non vogliono preoccuparsi delle oscillazioni quotidiane dei prezzi, poiché sanno già che alla scadenza riceveranno esattamente 100 (il nominale) più le cedole accumulate.

Vantaggi fiscali della strategia ladder

Con i BTP si beneficia della tassazione agevolata al 12,5% su cedole e plusvalenze. Se acquisti BTP sotto la pari (prezzo < 100), il guadagno in conto capitale alla scadenza è tassato solo al 12,5% invece del normale 26%. Costruendo una scala con BTP a sconto, si massimizza questo vantaggio fiscale rispetto a soluzioni alternative come i conti deposito (tassati al 26%).

BTP vs Conto Deposito vs ETF Obbligazionari: quale conviene nel 2026?

Confronto strumenti · Aggiornato maggio 2026

Con i tassi ancora su livelli storicamente elevati, molti risparmiatori si chiedono se convenga investire in BTP diretti, in conti deposito vincolati o in ETF obbligazionari. Ogni strumento ha caratteristiche molto diverse che impattano sul rendimento netto effettivo.

BTP diretti: vantaggi e svantaggi

Vantaggi: tassazione agevolata al 12,5% su cedole e plusvalenze; esenti dall'imposta di successione; rendimento netto certo se tenuti a scadenza; quotati ogni giorno su Borsa Italiana con piena liquidità.

Svantaggi: se venduti prima della scadenza, il prezzo può essere inferiore a quello di acquisto (rischio tasso); è necessario scegliere e monitorare singoli titoli; lotto minimo 1.000 € nominali.

Conto deposito vincolato: vantaggi e svantaggi

Vantaggi: semplicità assoluta; capitale garantito fino a 100.000 € dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD); tasso fisso garantito per la durata del vincolo.

Svantaggi: tassazione al 26% sugli interessi (più del doppio rispetto ai BTP); imposta di bollo 0,2% annua sul saldo; se i tassi salgono non puoi sfruttarli finché non scade il vincolo; durata massima tipicamente 2-5 anni.

Confronto pratico: un conto deposito al 3,5% lordo rende circa il 2,59% netto (al netto del 26%). Un BTP con YTM lordo del 3,5% rende circa il 3,06% netto (al netto del 12,5%). Differenza: quasi mezzo punto percentuale annuo a favore del BTP, solo per la tassazione agevolata.

ETF obbligazionari su BTP: quando ha senso?

Gli ETF obbligazionari che replicano indici di BTP italiani (come il FTSE MTS All-Maturity Italy) offrono diversificazione automatica su decine di BTP. Tuttavia hanno due svantaggi rispetto ai BTP diretti:

  • Tassati al 26% (non al 12,5% dei BTP diretti), perché l'ETF è un prodotto finanziario, non un titolo di stato
  • Non hanno una scadenza fissa: il prezzo fluttua sempre in base ai tassi, senza la "certezza" del rimborso a 100 che danno i BTP tenuti a scadenza
  • Costo di gestione annuo (TER) tra 0,07% e 0,20%

Gli ETF obbligazionari su BTP hanno senso principalmente per chi vuole esposizione dinamica alla duration italiana senza gestire singoli titoli, accettando la tassazione meno favorevole.

BOT e CCT: le alternative a breve termine

I BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) sono titoli zero-coupon con scadenza massima 12 mesi, ideali per parcheggiare liquidità a breve con la stessa tassazione agevolata dei BTP (12,5%). I CCT (Certificati di Credito del Tesoro) sono a tasso variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi, utili quando si prevede un rialzo dei tassi BCE. Entrambi godono della stessa tassazione agevolata al 12,5%.

Tassazione BTP al 12,5%: guida completa con esempi pratici

Fiscalità · Aggiornato maggio 2026

La tassazione agevolata al 12,5% sui BTP e sugli altri titoli di stato italiani ed europei è uno dei principali vantaggi fiscali a disposizione dei risparmiatori italiani. Prevista dall'art. 31 del D.P.R. 601/1973 e successive modifiche, si applica sia alle cedole periodiche che alle plusvalenze realizzate alla scadenza o in caso di vendita anticipata.

Come funziona la ritenuta sulle cedole

Ogni semestre, quando il BTP stacca la cedola, la banca o il broker applica automaticamente la ritenuta del 12,5% sull'importo lordo. Se possiedi un BTP con cedola annua del 4% su un nominale di 10.000 €, ogni 6 mesi ricevi:

  • Cedola lorda semestrale: 200 € (4% / 2 × 10.000 €)
  • Ritenuta 12,5%: 25 €
  • Cedola netta semestrale: 175 €
  • Cedola netta annua: 350 € (rendimento cedolare netto 3,5%)

Plusvalenza alla scadenza: esempio con BTP sotto la pari

Se acquisti un BTP con prezzo 92 (cioè paghi 9.200 € per un nominale di 10.000 €) e lo tieni fino alla scadenza, alla scadenza ricevi 10.000 €. Il guadagno in conto capitale è di 800 €, su cui si paga il 12,5% di imposta, ovvero 100 €. Il guadagno netto è quindi 700 €.

Se lo stesso guadagno fosse su un'azione o un'obbligazione corporate, l'imposta sarebbe del 26%, pari a 208 €: quasi il doppio.

Minusvalenza e credito d'imposta per BTP sopra la pari

Se acquisti un BTP con prezzo 105 (paghi 10.500 € per un nominale di 10.000 €) e lo tieni fino alla scadenza, alla scadenza ricevi 10.000 €. Hai una perdita in conto capitale di 500 €. Questa minusvalenza è fiscalmente rilevante: puoi compensarla con plusvalenze realizzate su altri strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, altri BTP venduti sopra il prezzo di acquisto) entro i successivi 4 anni.

Nella tabella live di GuadagniBTP trovi già calcolato il Credito d'Imposta annuo per ogni BTP quotato sopra la pari: è la perdita in conto capitale spalmata sugli anni alla scadenza, che puoi "usare" fiscalmente ogni anno per compensare altre plusvalenze.

I titoli che godono dell'aliquota agevolata

Beneficiano della tassazione al 12,5% (non solo i BTP italiani) anche:

  • BOT, CTZ, BTP€i, CCT, BTP Futura, BTP Valore
  • Titoli di stato dei Paesi dell'UE e dello Spazio Economico Europeo (inclusi Bund tedeschi, OAT francesi, ecc.)
  • Titoli degli enti locali italiani (obbligazioni comunali, provinciali)

Non godono dell'aliquota agevolata: obbligazioni corporate, ETF obbligazionari, obbligazioni bancarie, anche se investono in titoli di stato.

BTP Valore e BTP Futura: rendimento netto e confronto con i BTP classici

Analisi strumenti · Aggiornato maggio 2026

Negli ultimi anni il Ministero dell'Economia ha introdotto due nuovi strumenti pensati specificamente per i piccoli risparmiatori: il BTP Valore e il BTP Futura. Entrambi sono emessi solo in fase di collocamento (con sottoscrizione diretta tramite banca o Poste) e successivamente quotati sul mercato MOT come qualsiasi altro BTP. Capire come funzionano e quando convengono rispetto ai BTP classici è fondamentale per fare scelte consapevoli.

Come funziona il BTP Valore: cedole crescenti e premio fedeltà

Il BTP Valore ha una struttura a cedola step-up: il tasso cedolare aumenta nel tempo secondo uno schema prefissato. Per esempio, un BTP Valore a 6 anni potrebbe pagare il 3,25% nei primi 3 anni e il 3,70% nei secondi 3 anni. Questo meccanismo premia chi mantiene il titolo per tutta la durata, offrendo cedole crescenti man mano che ci si avvicina alla scadenza.

In aggiunta, chi acquista durante il collocamento iniziale (non sul mercato secondario) e detiene il BTP Valore fino alla scadenza riceve un premio fedeltà dello 0,5% sul capitale nominale. Questo bonus è riservato esclusivamente agli acquirenti in fase di emissione e non è accessibile a chi compra sul mercato MOT successivamente.

BTP Futura: cedole indicizzate alla crescita del PIL

Il BTP Futura funziona diversamente: oltre a cedole step-up garantite, prevede un premio di rendimento finale legato alla crescita media del PIL italiano durante la vita del titolo. Se l'economia italiana cresce, i detentori ricevono un bonus aggiuntivo alla scadenza (tra il 40% e il 100% della crescita media del PIL, con un minimo garantito dell'1% e un massimo del 3%). È di fatto uno strumento ibrido tra un BTP classico e un titolo indicizzato alla crescita economica.

Confronto: BTP Valore vs BTP classico

Sul mercato secondario (come in questa tabella), il BTP Valore si comporta esattamente come un BTP classico: ha un ISIN, un prezzo quotato ogni giorno e un YTM netto calcolabile. La differenza principale rispetto a un BTP classico a tasso fisso è la struttura delle cedole crescenti, che lo rendono leggermente meno sensibile ai rialzi dei tassi nella prima parte della vita.

Se acquistato sul mercato secondario, il BTP Valore non dà diritto al premio fedeltà: vale solo per chi lo ha comprato in emissione e lo tiene fino alla scadenza. Sul mercato secondario conta solo il YTM netto, che puoi confrontare direttamente con gli altri BTP nella tabella qui sopra.

Quando conviene acquistare un BTP Valore in emissione?

Acquistare in emissione ha senso se: (1) prevedi di tenere il titolo fino alla scadenza; (2) il YTM netto offerto è competitivo rispetto ai BTP classici con scadenza simile; (3) vuoi sfruttare il premio fedeltà dello 0,5%. Se non sei sicuro di tenere il titolo fino alla scadenza, il BTP classico disponibile sul mercato secondario può essere più flessibile, poiché compri esattamente la duration e il rendimento che vuoi in quel momento.

Cedola BTP vs YTM: perché il rendimento netto è diverso dalla cedola

Educazione finanziaria · Aggiornato maggio 2026

Uno degli errori più frequenti dei risparmiatori che si avvicinano ai BTP è confondere il tasso cedolare con il rendimento effettivo. Sono due cose molto diverse, e ignorare questa distinzione può portare a decisioni di investimento sbagliate.

Cos'è la cedola e perché non basta guardarla

La cedola è il tasso d'interesse nominale che lo Stato paga ogni 6 mesi sul valore nominale del BTP (sempre 100). Un BTP con cedola 4% paga 2€ ogni 6 mesi per ogni 100€ di nominale detenuto, indipendentemente dal prezzo pagato in acquisto.

Il problema: se quel BTP quota 108 (cioè lo compri a 108€ per avere 100€ di nominale), alla scadenza ricevi solo 100€. Hai pagato 8€ in più che non recupererai. Il tuo rendimento effettivo è quindi inferiore alla cedola del 4%.

Il YTM netto: il rendimento che conta davvero

Il Yield To Maturity (YTM) Netto incorpora tutto: le cedole, il guadagno o la perdita in conto capitale alla scadenza, e la tassazione al 12,5%. È il rendimento annuo effettivo che realizzerai se tieni il BTP fino alla scadenza al prezzo di acquisto odierno.

Esempio pratico con due BTP:

  • BTP A: cedola 4%, prezzo 108, scadenza 10 anni → YTM netto ≈ 2,8%
  • BTP B: cedola 1,5%, prezzo 82, scadenza 10 anni → YTM netto ≈ 3,6%

Il BTP B ha una cedola molto più bassa ma un rendimento netto superiore, perché lo sconto di prezzo (82 invece di 100) genera un guadagno in conto capitale alla scadenza che compensa ampiamente la cedola bassa.

Cedola alta vs cedola bassa: quale preferire?

Dal punto di vista del rendimento netto a scadenza, due BTP con lo stesso YTM sono equivalenti. La scelta tra cedola alta e cedola bassa dipende da altri fattori:

  • Cedola alta (prezzo sopra 100): flussi di cassa più alti durante la vita del titolo; utile se hai bisogno di reddito periodico. Attenzione al credito d'imposta (vedi tabella).
  • Cedola bassa (prezzo sotto 100): minore flusso cedolare ma guadagno capitale tassato al 12,5% alla scadenza; più efficiente fiscalmente se non hai bisogno di reddito immediato.

Come usare la tabella di GuadagniBTP

Nella tabella live in cima a questa pagina trovi direttamente il YTM Netto già calcolato per ogni BTP, ordinati per rendimento decrescente. Puoi ignorare la colonna "Tasso" (cedola) per la scelta dell'investimento e concentrarti sul YTM Netto e sulla Modified Duration, che ti dice quanto il prezzo del BTP è sensibile a variazioni dei tassi BCE.

BTP a breve, medio e lungo termine: quale scegliere in base ai tuoi obiettivi nel 2026

Strategia d'investimento · Aggiornato maggio 2026

La curva dei rendimenti BTP — visibile nel grafico in cima a questa pagina — mostra come il rendimento varia in base alla scadenza del titolo. In condizioni normali, i BTP a lungo termine rendono di più per compensare il maggiore rischio (tasso, inflazione, liquidità). Ma la scelta della scadenza giusta dipende dai tuoi obiettivi personali, non solo dal rendimento massimo.

BTP a breve termine (1-5 anni): stabilità e liquidità

I BTP con scadenza entro 5 anni hanno una Modified Duration bassa (tipicamente 1-4 anni), il che li rende poco sensibili alle variazioni dei tassi BCE. Se i tassi salgono dell'1%, un BTP con Mod.Dur. di 2 scende di circa il 2% in prezzo — una perdita temporanea che si azzera alla scadenza.

Sono ideali per: liquidità parcheggiata temporaneamente, obiettivi finanziari a breve (acquisto casa entro 3-4 anni), e risparmiatori con bassa tolleranza alla volatilità di prezzo.

In questo momento i BTP a breve termine rendono meno rispetto ai medio-lunghi: la curva è "normale" (inclinata positivamente), quindi paghi meno rischio con meno rendimento.

BTP a medio termine (5-10 anni): il punto di equilibrio

La fascia 5-10 anni rappresenta spesso il miglior compromesso tra rendimento e rischio per il risparmiatore retail. La Modified Duration è tipicamente tra 4 e 8 anni: abbastanza alta da beneficiare di eventuali tagli dei tassi BCE, abbastanza bassa da non creare perdite eccessive in caso di rialzo.

Sono adatti per: obiettivi a medio termine (pensione integrativa, istruzione dei figli), investimento del risparmio non necessario nel breve periodo, e costruzione del nucleo di un portafoglio obbligazionario.

BTP a lungo termine (10-50 anni): massimo rendimento, massimo rischio di tasso

I BTP ultra-lunghi (scadenze 2040-2072) offrono generalmente i rendimenti netti più elevati, come si vede nella classifica "Top YTM Netto" a destra. La loro Modified Duration può superare i 15-20 anni: un rialzo dei tassi dell'1% può causare una perdita di carta del 15-20% sul prezzo.

Sono adatti per: risparmio a lunghissimo termine che non si toccherà per decenni, obiettivi di massimizzazione del rendimento netto garantito, e copertura di passività a lungo termine. Non sono adatti per chi potrebbe aver bisogno del capitale nei prossimi 5-10 anni.

La regola pratica: scadenza = orizzonte temporale

La regola più semplice e robusta: scegli un BTP con scadenza vicina al momento in cui prevedi di aver bisogno del capitale. Così non devi preoccuparti delle oscillazioni di prezzo intermedie e sei certo di incassare esattamente il YTM Netto che vedi oggi nella tabella. Se hai più obiettivi a scadenze diverse, costruisci una scala (vedi articolo sul Bond Ladder).

Rischi dei BTP: quello che nessuno ti dice prima di investire

Gestione del rischio · Aggiornato maggio 2026

I BTP sono spesso presentati come "investimento sicuro" per eccellenza. È vero che offrono garanzie importanti, ma hanno rischi reali che ogni risparmiatore deve conoscere prima di investire. Ignorarli può portare a sorprese spiacevoli, soprattutto se si deve vendere prima della scadenza.

Rischio di tasso d'interesse: il più rilevante

Il rischio di tasso è il principale rischio dei BTP. Se i tassi d'interesse di mercato salgono dopo che hai acquistato un BTP, il suo prezzo scende. Esempio: hai comprato un BTP a 10 anni al prezzo di 100 con cedola 3%. Se i tassi di mercato salgono al 4%, il tuo BTP varrà circa 92 sul mercato secondario — una perdita di carta dell'8%.

Questa perdita è temporanea se tieni il BTP fino alla scadenza: riceverai comunque 100. Ma se sei costretto a vendere prima, realizzi la perdita. Più lunga è la scadenza (più alta la Modified Duration), più grande è l'impatto dei movimenti di tasso sul prezzo.

Rischio inflazione: il nemico silenzioso

I BTP classici a tasso fisso offrono un rendimento nominale certo, ma se l'inflazione supera il rendimento netto, il tuo potere d'acquisto reale diminuisce. Se il YTM netto è 3,5% ma l'inflazione è al 4%, il tuo rendimento reale è negativo (-0,5%). Per proteggersi dall'inflazione esistono i BTP€i (indicizzati all'inflazione europea), che hanno cedola e capitale che si adeguano all'indice HICP, ma non sono inclusi in questa tabella.

Rischio di credito (default): basso ma non zero

Il rischio di default è la possibilità che lo Stato italiano non riesca a rimborsare il debito. Il debito pubblico italiano è circa il 140% del PIL — tra i più alti d'Europa. In scenari estremi di crisi finanziaria, come quello greco del 2012, i detentori di titoli di stato hanno subito una ristrutturazione con perdita di parte del capitale.

Nella pratica attuale, l'Italia è un membro dell'Eurozona e beneficia dell'ombrello della BCE (programma TPI — Transmission Protection Instrument). Il rischio di default è percepito come basso ma non inesistente, come testimonia lo spread BTP-Bund che supera i 100 punti base strutturalmente.

Rischio di liquidità: quasi assente per i BTP

A differenza di molte obbligazioni corporate, i BTP hanno un mercato secondario molto liquido sul MOT di Borsa Italiana. Puoi venderli in qualsiasi giorno di mercato aperto (lun-ven 9:00-17:30) senza particolari problemi, tranne per i titoli con scadenza molto vicina o volumi molto bassi. Il rischio di non trovare acquirenti è minimo per la grande maggioranza dei BTP presenti in tabella.

Come gestire i rischi in pratica

Le strategie più efficaci per controllare il rischio nei BTP sono: (1) scegliere scadenze compatibili con il proprio orizzonte temporale; (2) diversificare su più scadenze (ladder); (3) non investire in BTP capitali che potrebbero servire prima della scadenza. Il calcolatore YTM presente su questa pagina ti aiuta a quantificare esattamente il rendimento atteso, eliminando le sorprese.

❓ Domande frequenti sui BTP

▶ Posso perdere soldi investendo in BTP?

Se tieni il BTP fino alla scadenza, ricevi sempre il valore nominale (100) indipendentemente dal prezzo pagato in precedenza, più tutte le cedole semestrali. Non puoi perdere il capitale, salvo in caso di default dello Stato italiano (scenario estremo e storicamente mai verificatosi). Se invece vendi prima della scadenza, potresti ricevere un prezzo inferiore a quello pagato se i tassi d'interesse sono saliti nel frattempo.

▶ Qual è il rendimento minimo garantito di un BTP?

Se acquisti un BTP e lo tieni fino alla scadenza, il rendimento minimo garantito corrisponde al YTM Netto visibile nella tabella di GuadagniBTP al momento dell'acquisto. Questo valore già incorpora le cedole nette e il guadagno (o la perdita) in conto capitale, tassati al 12,5%. Non dipende dall'andamento futuro dei tassi.

▶ Come si acquistano i BTP?

I BTP si acquistano tramite qualsiasi banca, rete di promotori finanziari o broker online che offra accesso al mercato MOT di Borsa Italiana. Tra i più utilizzati in Italia: Directa SIM, Fineco, Banca Mediolanum, Banca Generali, ING, Poste Italiane (BancoPosta). Il lotto minimo acquistabile è 1.000 € di valore nominale. Le commissioni variano da 0 a circa 0,1%-0,3% a seconda dell'intermediario.

▶ Cosa succede se lo Stato non paga le cedole (default)?

Un default dello Stato italiano — ovvero il mancato pagamento di cedole o capitale — è un evento estremo che non si è mai verificato nella storia della Repubblica Italiana. In caso di default, i detentori di BTP potrebbero subire una ristrutturazione del debito (riduzione del capitale rimborsato o allungamento delle scadenze), come accaduto in Grecia nel 2012. Per questo motivo lo spread BTP-Bund è il principale indicatore di rischio percepito: uno spread elevato indica che il mercato richiede un rendimento maggiore per compensare il rischio percepito.

▶ Il BTP Valore e il BTP Futura sono nella tabella?

Sì, tutti i BTP quotati sul mercato MOT di Borsa Italiana sono inclusi nella tabella, inclusi i BTP Valore e i BTP Futura una volta quotati sul mercato secondario. Questi titoli, originariamente collocati all'emissione per i piccoli risparmiatori, dopo la scadenza del periodo di collocamento sono negoziabili sul MOT come qualsiasi altro BTP.

▶ Perché il prezzo di un BTP è diverso da 100?

I BTP vengono emessi dallo Stato tipicamente a un prezzo vicino a 100 (alla pari). Successivamente, il prezzo sul mercato secondario varia in base all'andamento dei tassi d'interesse. Se i tassi di mercato salgono rispetto al tasso cedolare del BTP, il prezzo scende sotto 100. Se i tassi scendono, il prezzo sale sopra 100. Questo è il meccanismo fondamentale del mercato obbligazionario: prezzo e rendimento si muovono in direzioni opposte.

▶ Cosa sono i BTP Strip?

I BTP Strip (o STRIPS, Separate Trading of Registered Interest and Principal of Securities) sono strumenti derivati dai BTP standard: vengono "scomposti" in singoli flussi di cassa (cedole separate e rimborso del capitale). Ogni cedola diventa uno zero-coupon indipendente. Sono strumenti per investitori istituzionali e non hanno cedole periodiche. Non sono inclusi nella tabella di GuadagniBTP perché il calcolo del YTM standard non si applica agli zero-coupon nello stesso modo.

▶ Con quale frequenza si aggiornano i dati di GuadagniBTP?

I prezzi vengono aggiornati automaticamente ogni 5 minuti durante l'orario di mercato (lunedì-venerdì, 9:00-17:30 ora italiana). Fuori dall'orario di mercato vengono mostrati gli ultimi prezzi di chiusura disponibili. I dati provengono dal mercato MOT di Borsa Italiana tramite le fonti ufficiali pubblicamente disponibili.